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Leggiamo con piacere e ripubblichiamo volentieri questo testo di Simone Aliprandi apparso su ApogeoOnline .
Sorpresa: la Pubblica Amministrazione è formalmente tenuta a scegliere software open source ovunque possibile.
Questa estate ho scoperto che Babbo Natale passa anche a Ferragosto. Infatti sono tornato dalla ferie con una bella sorpresa sotto l'albero (di cactus, unico tra quelli del mio giardino ad aver superato indenne questo caldo abnorme).
La sorpresa consiste in una serie di modifiche all'articolo 68 del Codice dell'amministrazione digitale (grazie alla quale, per solenne e autorevole legge dello Stato, le pubbliche amministrazioni italiane, quando acquisiscono o adottano software, sono tenute ad effettuare una valutazione comparativa (di tipo tecnico ed economico) che dia la precedenza a soluzioni open source rispetto a prodotti proprietari. L'ultimo comma dell'articolo sancisce infatti che:
Solo quando la valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico
dimostri l'impossibilità di accedere a soluzioni open source o già
sviluppate all'interno della pubblica amministrazione ad un prezzo
inferiore, è consentita l'acquisizione di programmi informatici di tipo
proprietario mediante ricorso a licenza d'uso.
Il provvidenziale e tanto atteso intervento legislativo deriva dalla
legge 134 del 7 agosto scorso che ha convertito il decreto legge 83/2012
recante misure urgenti per la crescita del Paese e comunemente chiamato
decreto sviluppo; perchè in fondo è proprio di crescita del Paese e di
sviluppo che si parla. Non è solo una questione di principio, per
smanettoni idealisti e un po' naif; l'open source è una leva strategica
che può concorrere alla crescita del paese, ad una innovazione
sostenibile e - perché no? - anche ad una riduzione della spesa
pubblica.
Ora però, dopo aver aperto la bottiglia di spumante e festeggiato
questa bella novità estiva, mi rimetto subito a scrivere un'altra
letterina a Babbo Natale e sperare che, facendo il bravo bimbo fino al
24 dicembre, mi possa esaudire ancora una volta: Caro Babbo Natale, ora
che abbiamo tutte le norme necessarie affinché l'Italia sia un Paese
tecnologicamente avanzato e innovativo, puoi fare in modo che vengano
effettivamente applicate? Ti prego, non chiedo tanto; mi basta qualche
regolamento attuativo (possibilmente chiaro e non contraddittorio) e
qualche finanziamento affinché le pubbliche amministrazioni possano
effettivamente adeguarsi. E se puoi (ma qui lo so che chiedo troppo)
manda in pensione in un solo colpo quelli che nel 2012 usano ancora il
computer solo come una macchina da scrivere con lo schermo. Grazie,
ciao.
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Simone Aliprandi
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