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0-Binario Etico fa'
donazioni?
No. I computer vengono
venduti ad un prezzo molto basso che copre a malapena il costo del
lavoro per riqualificarli e installarli. Naturalmente la fornitura
potrebbe essere finanziata da un progetto
piu' ampio che siamo
anche disposti a scrivere e presentare insieme a quelle realta' che
non potessero permettersi neanche i nostri prezzi.
1-Binario etico
smaltisce rifiuti elettronici?
No. Trattiamo
esclusivamente materiale hardware funzionante che possa essere
ripristinato all'uso tramite una accurata configurazione del software
(che anche per questo deve essere aperto e libero). Ciò che
non è funzionante deve essere smaltito rivolgendosi alle
strutture pubbliche e private che si occupano di rifiuti elettronici.
Noi ci offriamo di esaminare l'hardware che si intende dismettere,
così da essere sicuri che non venga gettato ciò che si
ritiene erroneamente rotto e di prendere in consegna tutto ciò
che può essere salvato.
2-Posso vedere il
bilancio sociale?
Si, è possibile scaricare il nostro bilancio sociale del 2006 dalla sezione Download - Dispense.
Per sapere che cosa è il bilancio sociale e a cosa serve clicca qui.
3-Cosa è
possibile fare con i computer recuperati?
Ogni PC recuperato è
in grado di eseguire con buone prestazioni tutte le applicazioni
comuni per l'ufficio, tra cui elaborazione di testi, fogli
elettronici e presentazioni; può navigare su Internet,
scaricare posta, lavorare con immagini e utilizzare quasi ogni tipo
di stampante e di scanner. Per tutti i PC è possibile
riprodurre mp3 o ascoltare radio via Web. Molti computer possono
essere configurati con funzioni aggiuntive, ad esempio masterizzare
CD e per i più recenti riprodurre video e DVD. E' possibile
inoltre utilizzare i computer recuperati come Server per piccole reti
(funzioni di condivisione dati, backup, print server, web server,
router/firewall); per queste funzionalità possono essere
utilizzati anche i PC più datati.
4-Qual è
l'utilità di questa attività ?
Le utilità sono
molteplici: sviluppo di nuove metodologie per sfruttare al meglio le
risorse hardware che oramai sono obsolete (per obsolete si intendono,
spesso computer dismessi ovvero computer funzionanti ma sostituiti da
nuovi modelli più accattivanti), contrastando l'evoluzione del
consumismo informatico; costi decisamente pari a zero quando si vuole
incrementare il numero di postazioni thin-client; possibilità
di rendere disponibili una quantità non indifferente di pc in
condizioni di difficoltà economiche o qualora si voglia
risparmiare danaro. Il Software Libero, in virtù della
natura aperta del codice sorgente, consente ampi margini di
ottimizzazione e permette di adattare i programmi alle macchine,
anche a quelle ritenute obsolete.
5-Quali sono i requisiti
minimi di un pc per poter essere rivitalizzato?
Per una workstation o un
server è necessario un processore superiore ai 400Mhz (PC) o
233Mhz (Mac), almeno 128 MB di RAM e un Hard Disk da 10 GB.
Queste specifiche sono
comuni nei PC venduti nel periodo 1998-2000. Per una macchina
configurata come router/firewall è sufficiente un processore a
100Mhz , 32 MB di RAM e un Hard Disk da 1 GB. In questo caso è
possibile utilizzare un PC del periodo 1994-1996.
6-Perchè i pc
inquinano?
Più di 150 milioni
di computer sono dismessi ogni anno nel mondo; essi contengono
sostanze altamente inquinanti, tra le quali piombo, mercurio, cadmio
e cromo esavalente e costituiscono, perciò, una minaccia di
inquinamento senza precedenti. C'è, inoltre il classico pvc
che solamente 2 case produttrici hanno promesso di non utilizzare nei
prossimi anni muovendo la ricerca verso materiali meno dannosi.
Attualmente, in Europa il
90% dei rifiuti elettronici viene avviato alla discarica, incenerito
o frantumato senza che sia stato precedentemente trattato. Come se
non bastasse, le componenti di piccole dimensioni vengono trattate
come normali rifiuti domestici e, come tali finiscono direttamente
negli inceneritori. Secondo il WWF, l’incenerimento dei RAEE
(Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) emette
nell’atmosfera circa 36 tonnellate di mercurio e 16 di cadmio
all’anno, e contribuisce per più di metà del piombo
che si immette negli inceneritori. Inoltre per fabbricare un PC ed un
monitor sono necessarie 1,8 tonnellate di materie prime. In
particolare per produrre un normale desktop equipaggiato con un
monitor CRT da 17” sono richiesti 240 kg di combustibili fossili,
22 kg di sostanze chimiche e 1500 kg di acqua.
7-Per quale motivo viene
utilizzato solamente Software Libero per
recuperare i pc ?
I motivi che ci spingono ad
utilizzare solo Software Libero
(http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero)
sono molteplici:
-
Motivazioni Etiche: il
software libero è l'unico software accompagnato da licenze
volte a garantire le libertà degli utenti
(http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License).
-
Maggiore Sicurezza:
essendo il software libero a Sorgente Aperto è possibile
trovare errori o malfunzionamenti del software e correggerli in un
tempo molto più rapido rispetto a quello richiesto dal
Software Proprietario
(http://it.wikipedia.org/wiki/Software_proprietario).
-
Maggiori
Performance: il software proprietario è spesso (sempre)
rilasciato solo per le ultime versioni dell'hardware pertanto è
impensabile utilizzarlo su hardware datato pena
incompatibilità,
errori ed esasperante lentezza. Il
Software Libero, al contrario, può essere adattato a
qualunque classe di hardware garantendo così prestazioni
accettabili anche su hardware obsoleto.
-
Minori Costi: spesso
il software libero è liberamente scaricabile dalla rete e non
costringe gli utenti a pagare costose licenze d'uso.
8-Qual è la
differenza tra Software Libero e OpenSource?
Il termine OpenSource indica
un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice
sorgente è lasciato alla disponibilità di eventuali
sviluppatori, in modo che con la collaborazione (in genere libera e
spontanea) il prodotto finale possa raggiungere una complessità
maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di
programmazione (Wikipedia).
Un Software Libero è
rilasciato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo,
studiarlo, modificarlo e redistribuirlo (Wikipedia).
In conclusione un
software OpenSource non è detto che sia necessariamente un
software libero, in quanto la licenza permette di avere a
disposizione il codice sorgente, ma potrebbe benissimo vietarne la
modifica e la redistribuzione. Oltretutto un software OpenSource
potrebbe essere distribuito previo pagamento, sempre a seconda della
licenza adottata dagli sviluppatori dello stesso. Un software libero
necessariamente è OpenSource altrimenti lo studio delle
caratteristiche
e la modifica sarebbe un'impresa molto complicata.
Per essere più efficaci scriveteci, verranno pubblicate in questa pagine le nostre risposte.
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