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Il passaggio a GNU/Linux è un'operazione che spesso intimorisce. Ciò
scaturisce dalla paura di entrare in un mondo alchemico e difficile:
quello degli informatici. Questo luogo comune però non è più
giustificabile ed in particolare con il nostro aiuto chiunque (aziende,
istituzioni e
terzo settore) può adottare il Software Libero con la massima
tranquillità.
Allo
scopo di facilitare questo passaggio (la cosidetta migrazione) abbiamo
strutturato tre distinte strategie. Chiamiamo questi percorsi Piani di Migrazione Integrata (PMI),
perché sono costituiti da una fase di analisi delle necessità del
cliente, una di installazione dei software ed una di formazione.
Migrazione morbida
La
migrazione morbida è un percorso che prende prima in considerazione
l'installazione e la scoperta progressiva di applicativi basati su
Software Libero, ma installati su sistemi operativi proprietari (tipo
Mac e Windows). Solo dopo che il cliente ha preso confidenza con tali
applicativi proponiamo il cambio di sistema operativo, per un passaggio
definitivo al mondo del Software Libero.
Migrazione dura
La
migrazione dura comincia invece con un'installazione nuova del sistema
operativo. Il meccanismo può sembrare aggressivo, ma ha il vantaggio di
essere più veloce, economico ed incisivo.
Convivenza
In
alcuni casi (più unici che rari, per la verità) non esistono software
liberi in grado di rimpiazzare in modo esaustivo alcuni particolari
applicativi dedicati a professioni ben specifiche. E' vero pure che lo
sviluppo del Software Libero è di gran lunga più rapido di qualunque
altro e può facilmente colmare ogni lacuna in tempi brevi, qualora
intorno ad un'esigenza particolare si addensi l'interesse di una
comunità. In tale situazione, proponiamo la convivenza tra diversi
sistemi all'interno di una stessa realtà lavorativa, o addirittura di
uno stesso computer, nell'attesa che il crescente uso e interesse da
parte degli utenti favorisca il rilascio del software necessario per
una migrazione completa.
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